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LA DEONTOLOGIA – prima parte

Il termine “deontologia” deriva dal greco “Δεω” (si pronuncia Deo) e significa “dovere” e dal participio presente del verbo “ειμι”(pron. eimí,”essere”) cioè “ον, οντος” (pron. on,ontos). Oggi nella accezione comune si intende come etica (che appartiene alla morale, al costume). In sintesi applicare un codice deontologico significa svolgere un dovere assoluto e tenere un comportamento corretto. Quando si parla di deontologia professionale, s’intende quindi un insieme di regole e comportamenti da osservare da parte di una categoria professionale. Tutti gli ordini professionali (medici, avvocati, psicologi ecc.) hanno elaborato un loro codice di deontologia al quale si devono attenere. Seppur l’addetto di sala e vendita non abbia un vero e proprio codice codificato, vi sono tuttavia delle norme che si tramandano attraverso testi ed oralmente.

Vediamole.

LE NORME DI COMPORTAMENTO DI SALA

Anche in sala vi sono delle norme di comportamento da attuare, affinché gli ospiti si sentano a loro agio e l’azienda ci ricavi in immagine (oltre al fatto che anche i dipendenti ne traggano le loro soddisfazioni). Se leggete attentamente queste norme, noterete che molte si possono applicare a qualsiasi settore professionale di vendita.
L’accoglienza del cliente

•L’ospite va sempre salutato, con un sorriso, sia quando entra sia quando lascia il locale;

• È buona norma, se siete vicino all’ospite, di aiutarlo a sedersi, porgendogli la sedia. Se si tratta di una coppia, fatelo con la donna;

• Se siete in prossimità dell’entrata e se capita l’occasione, apritegli la porta per farlo accomodare;

• Accompagnate sempre l’ospite al tavolo. Questo è un compito che nelle brigate di sala numerose e complete, spetta di solito al maître; mentre nel caso di un ristorante a gestione familiare, al patron del locale;

(continua)

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